Osservatorio Spaziale
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Space Security

Tracciamento dei detriti orbitali, Space Situational Awareness (SSA) e prevenzione delle collisioni: il ruolo dell'Italia nella sorveglianza dello spazio.

I numeri dell'affollamento orbitale

Satelliti in orbita oggi
Oltre 10.000
Fascia di quota più densa
300–1.200 km
Satelliti protetti da EU SST
Oltre 600
Organizzazioni utenti EU SST
Oltre 400

Fonti: ESA Space Debris Office, LeoLabs, EUSPA. Dati verificati al 2 agosto 2026.

EU SST

EU Space Surveillance and Tracking è la partnership europea che riunisce le capacità nazionali dei Paesi partecipanti per monitorare satelliti, detriti spaziali e altri oggetti in orbita attorno alla Terra. Un nuovo accordo di partenariato operativo è entrato in vigore il 12 aprile 2026, con l'ingresso di quattro nuovi Paesi.

L'Italia partecipa attraverso l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI), contribuendo con sensori per il tracciamento dei detriti spaziali e competenze in comunicazioni sicure (GOVSATCOM).

Fonte: EUSPA →

Il ruolo industriale italiano

Leonardo e Telespazio sviluppano soluzioni dual-use per il monitoraggio e la prevenzione dei rischi legati ai detriti spaziali, inclusi i sensori della costellazione COSMO-SkyMed, che combinano finalità scientifiche e di sicurezza.

Fonte: Telespazio →

Governance e normative collegate

La mitigazione dei detriti spaziali è disciplinata anche da linee guida internazionali (IADC) e sarà rafforzata dal futuro EU Space Act, ancora in negoziazione, che introduce regole vincolanti sul fine vita dei satelliti per limitare l'accumulo di detriti.

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