Un satellite russo a mezzo chilometro da un radar commerciale: cosa è successo in orbita
Tra il 16 e il 18 ottobre 2026 il satellite militare russo Kosmos 2612 ha completato un avvicinamento prolungato a ICEYE-X36, radar ad apertura sintetica registrato negli Stati Uniti. I dati radar e ottici confermano la fase di prossimità, ma non vi è traccia di attacchi o interferenze. La sequenza era stata anticipata da mesi dai centri studi internazionali.
IL PUNTO
- La manovra: il satellite militare russo Kosmos 2612 ha ridotto la distanza da ICEYE-X36 da circa 480 chilometri a poche centinaia di metri, restando entro un raggio di tre chilometri per circa 35-40 ore tra il 16 e il 18 ottobre prima di iniziare ad allontanarsi lunedì 19 ottobre.
- L'analisi preventiva: l'evento non è stato improvviso. Il think tank britannico RUSI aveva documentato il riallineamento orbitale russo già il 17 giugno 2026; il CSIS di Washington ha diffuso un'analisi di rischio il 15 ottobre, poche ore prima della fase di massima vicinanza.
- Cosa è dimostrato e cosa no: i tracciati radar e i telescopi ottici confermano un'operazione di prossimità (RPO) condotta senza il consenso dell'operatore. Non documentano alcun attacco fisico, nessun disturbo radio andato a segno e nessuna intercettazione dimostrata.
- Il legame con l'Ucraina: la società ICEYE fornisce immagini radar SAR alle forze armate ucraine tramite accordi ufficiali, ma non è noto se questo specifico satellite sia impiegato direttamente sul teatro bellico.
La sequenza del rendezvous: quaranta ore in scia
Nelle prime ore di venerdì 16 ottobre 2026, a circa 542 chilometri di altitudine sopra la Terra, due satelliti hanno iniziato a convergere su orbite quasi coincidenti, con bassissima velocità relativa. Il veicolo militare russo Kosmos 2612, lanciato nell'aprile 2026, stava manovrando da settimane per raggiungere il satellite commerciale ICEYE-X36, un apparato da circa 90 chilogrammi dotato di radar ad apertura sintetica (SAR) e registrato negli Stati Uniti da ICEYE US.
Secondo le analisi orbitali indipendenti pubblicate da KeepTrack e i rilevamenti della rete radar LeoLabs, la distanza tra i due oggetti è scesa da circa 480 chilometri a meno di cinque chilometri nella mattinata del 16 ottobre. Per circa 35-40 ore, lungo tutto il fine settimana, Kosmos 2612 ha volato in formazione co-orbitale dietro al bersaglio, restando costantemente a meno di tre chilometri e compiendo piccoli aggiustamenti con i propulsori di bordo.
Nelle prime ore di domenica 18 ottobre si è verificato il momento di massimo avvicinamento: le stime radar di LeoLabs indicano una separazione nell'ordine di circa 500 metri, mentre le analisi orbitali di KeepTrack stimano una forchetta compresa indicativamente tra 150 e 650 metri, a causa delle incertezze intrinseche dei dati pubblici. Dalla Svizzera, la società di monitoraggio ottico S2a Systems ha ripreso da terra una sequenza fotografica in cui i due punti luminosi appaiono quasi incollati nel cielo notturno. Tra il pomeriggio e la notte di domenica 18 ottobre (tra le 12:25 e le 23:34 UTC, secondo i dati analizzati da KeepTrack), Kosmos 2612 ha modificato nuovamente la propria quota avviando la manovra di allontanamento, divenuta chiaramente osservabile lunedì 19 ottobre.
COSA È DIMOSTRATO DAI DATI E COSA NO
Avvicinamento intenzionale: DIMOSTRATO. I dati radar di LeoLabs, le analisi dei parametri orbitali di KeepTrack e le riprese dei telescopi svizzeri di S2a Systems confermano una manovra attiva deliberata, ottenuta accendendo più volte i propulsori per allinearsi al satellite bersaglio.
Permanenza a 500 metri per tre giorni: NON DIMOSTRATA. Kosmos 2612 è rimasto nelle vicinanze di ICEYE-X36 per quasi 40 ore, ma a distanze variabili (fino a circa 3 chilometri). La stima di circa 500 metri (con intervalli compresi tra 150 e 650 metri nei modelli KeepTrack) rappresenta il punto di massimo avvicinamento raggiunto nella notte di domenica 18 ottobre, soggetto ai margini di precisione del tracciamento radar da terra.
Attacco fisico, sabotaggio o disturbo elettronico: NESSUNA PROVA. Non risultano evidenze pubbliche di impatti, danni strutturali o interferenze operative a carico di ICEYE-X36. Parlare di arma impiegata o intercettazione riuscita descrive scenari teorici, non fatti documentati dai dati disponibili.
Legame con la guerra in Ucraina: PROVATO A LIVELLO SOCIETARIO, NON DI SINGOLO SATELLITE. ICEYE ha accordi ufficiali con il Ministero della Difesa ucraino per la fornitura di dati SAR. Né ICEYE né le agenzie di sicurezza hanno tuttavia confermato che l'esemplare X36 fosse specificamente impiegato per missioni sul fronte bellico.
La fisica dell'incontro: perché la velocità relativa non è quella orbitale
Per comprendere l'evento bisogna distinguere tra la velocità a cui un satellite gira attorno alla Terra e la velocità con cui due satelliti si muovono l'uno rispetto all'altro.
A 542 chilometri di altitudine, la gravità terrestre impone a qualunque oggetto in orbita circolare una velocità tangenziale di 7,59 chilometri al secondo, pari a circa 27.300 chilometri all'ora. Se due satelliti si incrociano su piani orbitali differenti, sfrecciano a vicenda a una velocità relativa che può raggiungere i 10 o 15 chilometri al secondo: in quel caso un passaggio a 500 metri dura una frazione irrisoria di secondo e non comporta alcun pedinamento.
Kosmos 2612, invece, non stava semplicemente incrociando ICEYE-X36: si è inserito su un'orbita quasi coincidente, condividendone inclinazione e quota per minimizzare la velocità reciproca. In una configurazione co-orbitale, la velocità relativa tra i due veicoli scende a valori minimi, nell'ordine di decine di centimetri o pochi metri al secondo. È la situazione di due vetture che viaggiano appaiate su due corsie contigue di un'autostrada deserta: la velocità rispetto al suolo è elevatissima, ma tra di loro appaiono quasi ferme.
Calcolare che a 7,59 km/s uno spazio di 500 metri viene percorso in 66 millesimi di secondo serve a rendere l'idea della scala spaziale dell'orbita, ma non descrive il tempo a disposizione per reagire o il rischio di collisione. Il vero elemento di allarme per gli operatori è un altro: pilotare a distanza ravvicinata senza canali di comunicazione diretti tra le due sale di controllo trasforma qualsiasi errore di accensione o guasto al sistema di guida in un rischio concreto per entrambi i satelliti.
I dati del catalogo NORAD: quattro diecimillesimi di grado
Nello spazio modificare la quota richiede un consumo modesto di carburante, ma inclinare il piano orbitale necessita di una quantità enorme di energia, perché bisogna contrastare lateralmente l'inerzia di un oggetto lanciato a più di settemila metri al secondo. Sebbene orbite simili possano occasionalmente verificarsi anche senza intento operativo, in questo caso la sequenza coordinata delle manovre propulsive e la permanenza ravvicinata dimostrano un'azione deliberata.
Il catalogo pubblico NORAD / CelesTrak (aggiornato al 20 ottobre 2026) documenta la geometria risultante delle orbite. Kosmos 2612 fa parte di un gruppo di satelliti militari (da Kosmos 2609 a 2614) immessi in orbita nell'aprile 2026 dal razzo russo Soyuz con lo stadio superiore manovrabile Volga. Mentre il primo satellite rilasciato (Kosmos 2609) è rimasto su un piano con inclinazione di 98,14 gradi e nodo ascendente a 88,98 gradi, gli elementi successivi sono stati progressivamente spostati per collimare con il satellite commerciale:
| Oggetto e catalogo | Operatore e ruolo | Inclinazione | Nodo ascendente | Periodo medio |
|---|---|---|---|---|
| ICEYE-X36 NORAD 59103 · 2024-043F |
ICEYE US (Stati Uniti) Radar commerciale SAR |
97,8538° | 73,9643° | 15,07838 giri/dì (~542 km) |
| Kosmos 2612 NORAD 68762 · 2026-083H |
Ministero Difesa russo Autore del rendezvous ravvicinato |
97,8542° | 73,8278° | 15,07842 giri/dì (~542 km) |
| Kosmos 2610 e 2611 NORAD 68758 / 68759 |
Ministero Difesa russo Stesso piano, scostamento orizzontale |
97,82° – 97,83° | 72,5° – 73,1° | 15,066 – 15,069 giri/dì |
| Kosmos 2609 NORAD 68754 · 2026-083B |
Ministero Difesa russo Rilasciato prima del cambio di piano |
98,1385° | 88,9814° | 15,05899 giri/dì |
Dati: elementi orbitali medi (GP/TLE) CelesTrak / NORAD rilevati il 20 ottobre 2026 (epoca di osservazione 2026-10-20T06:00Z). Lo scarto di inclinazione tra Kosmos 2612 e ICEYE-X36 risulta di soli quattro diecimillesimi di grado (0,0004°). Le accensioni dei propulsori non sono osservabili direttamente ma sono state inferite analiticamente dai modelli di propagazione di KeepTrack e dalle misurazioni radar di LeoLabs.
La minaccia era stata prevista: i rapporti di RUSI e CSIS
L'avvicinamento di metà ottobre non è arrivato all'improvviso. Nello spazio circumterrestre le manovre di cambio piano richiedono settimane o mesi, e sono visibili a chiunque analizzi con metodo i cataloghi di tracciamento pubblico.
Il 17 giugno 2026 il think tank britannico Royal United Services Institute (RUSI) ha pubblicato un'analisi dettagliata intitolata Checkmate? Russian Orbital Manoeuvring Threatens Ukraine’s Space Capability. Gli analisti di Londra documentavano che già nel mese di maggio quattro satelliti militari russi avevano avviato manovre di correzione orbitale coordinate per allinearsi al piano di passaggio di ICEYE-X36, individuando nel radar commerciale un potenziale bersaglio di monitoraggio o di segnalazione politica.
Quattro mesi più tardi, il 15 ottobre 2026, il prestigioso Center for Strategic and International Studies (CSIS) di Washington ha diffuso un'ulteriore valutazione di rischio firmata dagli analisti dell'Aerospace Security Project (Could Russia Be Poised to Use an On-Orbit Weapon Against a Commercial Satellite?), evidenziando che Kosmos 2612 stava chiudendo rapidamente il divario chilometrico e discutendo i dilemmi difensivi posti da operazioni di prossimità non coordinate contro assetti commerciali.
Questa sequenza di analisi dimostra come la sorveglianza spaziale moderna (SSA, Space Situational Awareness) permetta di anticipare le dinamiche orbitali con largo anticipo rispetto alle cronache generaliste, offrendo agli operatori e alle istituzioni il tempo per valutare i rischi.
Cosa permette la vicinanza: ispezione, disturbo e limiti fisici
Portarsi a poche centinaia di metri da un satellite altrui rientra nelle operazioni di incontro e prossimità (RPO, Rendezvous and Proximity Operations). Come osservato da LeoLabs e dagli esperti del settore, una manovra di questo tipo conferisce a chi la compie una serie di capacità operative distinte:
- Ispezione ottica ravvicinata: fotografare da poche centinaia di metri la configurazione delle antenne, lo stato dei pannelli fotovoltaici, eventuali danni strutturali e l'angolo di puntamento del radar SAR verso terra.
- Raccolta di segnali (SIGINT): intercettare le emissioni radio secondarie dell'elettronica di bordo e verificare i parametri dei canali di comando e controllo.
- Segnalazione strategica e deterrenza: evidenziare la capacità di raggiungere un assetto orbitale di rilievo, segnalando vulnerabilità operative in una zona grigia del diritto spaziale internazionale rispetto al Trattato del 1967 (che vieta armi di distruzione di massa in orbita ma non disciplina esplicitamente le manovre di ispezione ravvicinata non coordinate).
Spesso si cita anche la possibilità di condurre un disturbo radio ravvicinato (proximity jamming). Dal punto di vista teorico della propagazione nello spazio libero, la potenza di un segnale radio decresce con il quadrato della distanza: una sorgente a 500 metri gode di un vantaggio geometrico di oltre un milione di volte rispetto a un trasmettitore collocato a terra a 542 chilometri di distanza.
Tuttavia, gli esperti ricordano che nella realtà l'efficacia di un disturbo non si riduce alla sola distanza. Contano la frequenza operativa (la banda X dei radar SAR richiede apparati specifici), il diagramma di radiazione e il guadagno delle antenne, l'orientamento reciproco e la capacità di filtraggio del ricevitore di bordo. Nel caso di ICEYE-X36, nessuna fonte ha segnalato tentativi effettivi di accecamento o disturbo radio durante le quaranta ore di prossimità.
La risposta delle costellazioni: la difesa è il numero
L'episodio conferma quello che gli analisti di sicurezza spaziale chiamano il dilemma difensivo dei satelliti commerciali. Un'unità come ICEYE-X36 pesa meno di cento chili e dispone di una quantità limitata di propellente, calibrata per mantenere la quota operativa e compiere le manovre anti-collisione strettamente necessarie lungo il ciclo di vita.
Se un piccolo satellite commerciale tentasse di sottrarsi a manovre ripetute di inseguimento compiendo frequenti correzioni evasive, rischierebbe di consumare prematuramente la propria riserva di delta-V e propellente, compromettendo la durata della missione senza che l'avversario debba ricorrere ad alcuna azione cinetica.
Per questa ragione, la vera protezione delle reti commerciali risiede nell'architettura distribuita. Come ha ribadito la stessa ICEYE in una dichiarazione rilasciata a Via Satellite, la costellazione è progettata per assorbire anomalie o indisponibilità di singoli nodi senza interrompere il servizio complessivo. Concentrare un intero satellite militare e mesi di manovre per tallonare un unico piccolo radar dimostra un'elevata perizia di navigazione, ma lascia operative tutte le altre decine di unità che continuano a sorvolare la Terra a intervalli regolari.
Fonti e documentazione verificata
- RUSI (Royal United Services Institute), 17 giugno 2026: Checkmate? Russian Orbital Manoeuvring Threatens Ukraine’s Space Capability (analisi delle manovre russe avviate nel maggio 2026 verso ICEYE-X36).
- CSIS (Center for Strategic and International Studies), 15 ottobre 2026: Could Russia Be Poised to Use an On-Orbit Weapon Against a Commercial Satellite? (valutazione preventiva dell'Aerospace Security Project sulle implicazioni di sicurezza).
- KeepTrack, 19 ottobre 2026: How Cosmos 2612 Ran Down ICEYE-X36 (ricostruzione tecnica delle accensioni dei propulsori, delle durate e delle incertezze sulla distanza minima).
- Via Satellite / LeoLabs, 19 ottobre 2026: Russian Satellite Maneuvered Within 'Extreme Proximity' of ICEYE Satellite, LeoLabs Reports (dichiarazioni di LeoLabs e replica ufficiale di ICEYE).
- CNN Science, 19 ottobre 2026: Russian satellite makes possibly unprecedented approach to another spacecraft without permission (dati LeoLabs, riprese S2a Systems e commento di Jonathan McDowell).
- Catalogo CelesTrak / NORAD: parametri orbitali generali GP rilevati il 20 ottobre 2026 per ICEYE-X36 (NORAD 59103) e per il lancio russo 2026-083 (Kosmos 2612, NORAD 68762).