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La Luna rossa all'alba del 28 agosto

Sedici giorni dopo l'eclissi di Sole, il cielo di agosto ne offre un'altra. Questa volta tocca alla Luna, che entra per oltre il 90 per cento nell'ombra della Terra. Dall'Italia si vede, ma bassa a ovest e con poco tempo prima che tramonti.

Pubblicato il 25 agosto 2026 · lettura 4 minuti
Venerdì
28
agosto 2026
La fase parziale comincia poco dopo le 4:30 e il massimo arriva attorno alle 6:13, quando il 93 per cento del disco lunare è dentro l'ombra della Terra. Gli orari sono italiani.

Il punto, in breve

È un'eclissi parziale di Luna, non totale. La Terra si mette fra il Sole e la Luna e ne copre quasi tutto il disco, ma non del tutto. La magnitudine umbrale calcolata dalla NASA è 0,930, cioè il 93 per cento del diametro lunare finisce nel cono d'ombra.

La fase parziale dura 3 ore e 18 minuti in tutto, ma dall'Italia se ne vede solo la prima metà. La Luna tramonta attorno all'alba, quindi il finale si perde sotto l'orizzonte mentre il cielo si schiarisce.

Gli orari, uno per uno

FaseOra italianaSi vede dall'Italia
Inizio della fase parziale4:34sì, Luna bassa a ovest
Massimo dell'eclissi6:13sì, molto bassa e con cielo già chiaro
Fine della fase parziale7:52no, Luna già tramontata

Orari ricavati dai dati NASA, che indicano il massimo alle 04:14:04 in tempo dinamico e una fase parziale di 3 ore e 18 minuti. I minuti esatti cambiano di poco da città a città e da fonte a fonte.

Come guardarla

Serve una cosa sola, un orizzonte libero verso ovest. La Luna sarà bassa, quindi un palazzo, una collina o una fila di alberi in quella direzione bastano a rovinare tutto. Un balcone rivolto a ovest o un punto rialzato fuori città sono la scelta giusta.

Non serve nessun filtro e nessuna protezione. Un'eclissi di Luna si guarda a occhio nudo senza rischi, al contrario di quella di Sole del 12 agosto, dove guardare senza protezione voleva dire danni permanenti alla vista. Qui si osserva luce riflessa, non la sorgente.

Un binocolo qualsiasi aiuta parecchio, perché rende evidente il bordo curvo dell'ombra terrestre che avanza sul disco. Per fotografarla servono un teleobiettivo e un treppiede, perché a mano libera con quella luminosità non viene niente.

Il momento più scenografico non è il massimo tecnico ma i minuti attorno, quando la Luna oscurata è ancora abbastanza alta e si staglia su un cielo che vira all'azzurro.

Perché diventa rossa

La parte di Luna dentro l'ombra non sparisce, cambia colore. La Terra blocca la luce diretta del Sole, ma la sua atmosfera ne devia una quota verso l'interno del cono d'ombra, e nel farlo disperde le componenti blu e lascia passare quelle rosse. È lo stesso meccanismo che rende rossi i tramonti.

Quella luce rossastra è la somma di tutte le albe e di tutti i tramonti che in quel momento stanno avvenendo sulla Terra, proiettata sulla Luna. Trattandosi di un'eclissi parziale, il rosso si vede sulla porzione in ombra mentre il bordo rimasto fuori resta bianco e brillante, e il contrasto fra i due inganna l'occhio facendo sembrare il rosso più scuro di quanto sia.

Fonti

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